Educazione Civica

#NATURA E INDIFFERENZA -ITALIANO

Spesso il male di vivere ho incontrato

Testo

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.


Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Analisi

La lirica è stata composta nel 1924 e fa parte della seconda edizione della raccolta "Ossi di seppia" contraddistinta da poesie brevi e coese.
Il testo è diviso in due parti:
Nella prima parte la lirica si apre con un'affermazione essenziale "spesso il male di vivere ho incontrato". Questo malessere generale è definito da tre immagini: un ruscello, una foglia secca e un cavallo stremato. Creando così un climax ascendente.

Nella seconda parte dopo aver espresso il malessere generale cerca poi una forma di conforto, un "Bene" da poter opporre al male. Ma l'unica salvezza possibile è però l'Indifferenza.

L'Indifferenza è uno dei temi portanti della raccolta di Montale, rappresentata con la lettera maiuscola perché assume la forma di una divinità.

#NATURA E INDIFFERENZA -ITALIANO

Meriggiare pallido e assorto

Testo

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

Analisi

Il testo è stato composto nel 1916 ed è uno dei più antichi della raccolta.
Il componimento si apre con il titolo stesso, rappresentando il meriggio, la parte della giornata più calda.
Proprio questo caldo è rappresentanto dal "rovente muro d'orto" a simboleggiare l'impossibilità di allontanarsi da questo destino, l'impossibilità di scavalcare il muro.
Proprio come Montale con il muro, Leopardi scriveva di una siepe ed entrambi volevano rappresentare l'impedimento della vista e l'impossibilità di fuggire.
Montale voleva rappresentare, con questa poesia, l'asprezza del paesaggio (evocato dalle figure di suono) e l'amarezza del messaggio.
Nella parte finale, riprende questa muraglia descrivendola con cocci aguzzi di bottiglia e definendo il camminare lungo un muro senza varchi come se fosse un "travaglio".

L'OBIETTIVO 16 -STORIA

Agenda 2030

Pace, Giustizia e Istituzioni solide

"L’obiettivo 16 mira a ottenere società pacifiche e inclusive entro il 2030. Per raggiungere tale scopo l’obiettivo 16 chiede di ridurre tutte le forme di violenza, fermare la tortura e combattere tutte le forme di criminalità organizzata."

COSTITUZIONE E AMBIENTE -STORIA

Articolo 9 e 41

Articolo 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Commento

La modifica agli artt. 9 e 41 è stata fatta per la tutela dell'ambiente. Come ben sappiamo ancora oggi, viviamo un periodo di crisi in rapporto tra l'uomo e il modo in cui "consuma" la natura.
La modifica è ricordata tra le più significative perché per quanto riguarda l'art.9, si tratta della revisione di uno dei primi 12 articoli che compongono i Principi fondamentali della Costituzione Italiana.
L'art.41 è una modifica necessaria e direttamente proporzionale a quella dell'art.9; siccome bisogna tutelare l'ambiente, allora l'iniziativa economica privata non può in alcun modo arrecare danno all'ambiente.

Articolo 41

L'iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

Chiaramente qui, si parla di rapporto beneficio/rischio, resta però chiaro che l'intento è quello di tutelare il pianeta e tutelare il futuro, sempre più caro a noi giovani.

ETICA DELLA RESPONSABILITÀ -FILOSOFIA

Lovelock

L'ipotesi di Gaia

Nota anche come teoria di Gaia, propone che tutti i microorganismi e loro componenti inorganiche sono strettamente integrati per formare un unico sistema complesso autoregolante che mantiene in tal modo le condizioni di vita sul pianeta.

ETICA DELLA RESPONSABILITÀ -FILOSOFIA

Jonas

La responsabilità verso le generazioni future

L'idea dell'uomo va salvata ancora prima dei singoli individui.
Il senso di responsabilità verso le generazioni future è dato in primis dal suo archetipo originario nelle cure dei genitori verso i figli.
La responsabilità nel mondo è purtroppo sfociata secondo Jonas, in utopie come il marxismo che hanno avuto poi un risvolto diventando, non più semplici esercizi letterari, ma temibili programmi di stravolgimento del mondo.
La responsabilità si nutre quindi di paura e speranza. Per questo è un dovere della donna e dell'uomo moderno, ricercare i nuovi principi etici che devono ispirare i doveri dell'individuo tecnologico.

LEGGERE LA COMPLESSA PERSONALITÀ -STORIA DELL'ARTE

Van Gogh

Autoritratti

Gli autoritratti sono per Van Gogh un'occasione per sperimentare la prospettiva. Egli cercò di imprimere il proprio malessere, rappresentandolo all'interno degli autoritratti nella sua evoluzione artistica e quindi, nel corso della sua vita.
Per egli era un vero e proprio esercizio terapeutico.

Emblematico fù l'autoritratto con cappello di feltro, realizzato nell’estate 1887, uno dei venti autoritratti che Van Gogh dipinse nel suo breve soggiorno parigino, avvenuto tra il 1886 e il 1887.
In questo dipinto Van Gogh si ritrae con gli abiti di un tipico parigino: cappello, giacca e cravatta e con uno sguardo severo e attento che sembra essere proiettato su qualcosa che si trova davanti a sé.
Dipinse questo quadro appena dopo l’incontro con gli impressionisti, che gli permise di avvicinarsi ad alcune nuove tecniche, come il divisionismo di Seurat che in questa opera riprende con alcune riformulazioni.
Un chiaro esempio quindi, di come gli autoritratti, sono stati per Van Gogh espressione non solo artistica, ma anche della propria personalità.

BIOTECNOLOGIE E OGM -SCIENZE

OGM (Organismi geneticamente modificati)

Tipologie

Le biotecnologie moderne hanno permesso di impiegare le tecnologie del DNA ricombinante per produrre beni e servizi.

Organismi geneticamente modificati di prima generazione: creati con l’unico scopo di aumentare l’efficienza e la produttività agricola (per esempio, specie resistenti ai parassiti o agli erbicidi).
OGM di seconda generazione: progettati per ottenere alimenti con caratteristiche aggiuntive (vitamine o sostanze antiossidanti).
OGM di terza generazione: creati per far produrre alle piante vaccini o farmaci.

Il Golden rice è un OGM di seconda generazione, progettato per accumulare β-carotene, il precursore della vitamina A.

VECCHI E NUOVI VIRUS -SCIENZE

Virus

Cos'è?

Un virus è un'entità biologica con caratteristiche di simbionte o parassita obbligato, in quanto si replica esclusivamente all'interno delle cellule degli organismi. I virus possono infettare tutte le forme di vita, dagli animali, alle piante, ai microrganismi e anche altri virus.

Criteri di classificazione

Divisa per famiglie, sottofamiglie, specie genere etc..
In particolare ricordiamo la classificazione tra Desossiribovirus e Ribovirus.
Un esempio sono i Coronavirus che costituiscono un'ampia famiglia di virus.

Principali componenti virali

Core: Acido nucleico più ogni molecola che ne determina la stabilità
Capside: Struttura proteica che racchiude l’acido nucleico o il core
Capsomero: Unità proteica che, ripetuta, forma il capside
Nucleocapside: Acido nucleico più capside
Pericapside o Envelope o Peplos: Involucro lipoglicoproteico
Peplomeri: Proiezioni superficiali che protrudono dall’ envelope
Virione: Particella virale completa

-INFORMATICA

Reti di calcolatori

Cos'è?

Una rete di calcolatori è un insieme di calcolatori e dispositivi collegati fra loro in modo tale da permettere lo scambio dei dati e mettere in comune le risorse.
Questi dispositivi prendono il nome di host. La comunicazione può avvenire attraverso diverse tecnologie come quella wireless.
Esistono diverse tipologie di rete, tra cui LAN e WAN.
Per la comunicazione è necessario individuare un protocollo, un modello tale da consentire lo scambio di informazioni.
Uno di questi è il modello ISO/OSI e cioè una strutta di 7 livelli.

Il livello due utilizza il MAC Address, che è l'indirizzo che permette di individuare un host a livello fisico (scheda di rete); è a 6 byte.
Il livello tre si occupa dell'instradamento e utilizza l'indirizzo IP per riconoscere l'host a livello applicativo. Esistono diverse tipologie di Indirizzi IP.
L'host infine viene riconosciuto attraverso il dominio attraverso il DNS (Domain Name System).

Modello ISO/OSI

  • trasferimento, accesso e gestione dei file
  • terminale virtuale
  • gestione dei messaggi
    (es: Posta Elettronica)
  • cripta i dati
  • compressione dei dati
  • cifratura dei dati

garantisce una sincronizzazione e l’arrivo dei pacchetti.

  • mette in comunicazione i livelli fisici con quelli applicativi
  • il messaggio viene scomposto in pacchetti che vengono inviati all’altro host 
  • individua ed elimina possibili errori
  • consente il colloquio tra un nodo e un dispositivo intermedio di rete
  • individua il percorso migliore per i frame
  • instrada questi frame

definisce la struttura del messaggio dividendolo in frame, inoltre individua e corregge gli errori.

definisce segnali e caratteristiche dei dispositivi, connette 2 o più end system mediante il mezzo trasmissivo I messaggi sono una sequenza di bit immessi nel sistema fisico mediante un dispositivo di interfacciamento (DCE) che solitamente è una porta seriale.